martedì 21 novembre 2017

Filetto di maiale al latte con confettura di mele e finocchio


Quest'estate ho partecipato ad un evento del Calendario del Cibo Italiano, il tema era le confetture, in particolar modo come utilizzare.
Il Capepe, un laboratorio artigianale di conserve che si trova a Marciana Marina, all'Isola d'Elba, ci fornì qualche esemplare della sua produzione, che cercai di sfruttare al meglio.
In quel caso feci dei biscotti salati farciti con confettura di cipolle rosse per accompagnare l'aperitivo (qui troverete la ricetta e informazioni sul laboratorio artigianale), ma poi me ne  rimase una di mele e finocchio, come utilizzarla?
Così eccomi qua, ad abbinarla con la carne di maiale, un classico... sapete che negli abbinamenti non mi allontano dal tradizionale!
Di questa ricetta confermo la facilità della preparazione, ma soprattutto la capacità di farsi amare da tutti i commensali.
Il filetto è una carne tenera per natura, lasciato poi ad ammorbidirsi nel latte lo sarà ancor di più, la crema di latte piuttosto saporita, si compenserà con la confettura, le patate poi saranno la nota croccante.
Ma ecco la ricetta.

Ingredienti per 4 persone

1 filetto di maiale
20g di burro
500ml di latte
sale e pepe
timo
Confettura di mele e finocchio Il Capepe
patate
olio evo








Lasciare la carne in infusione con il latte e qualche rametto di timo per un paio di ore in frigo coperto con pellicola.
Tagliare le patate a spicchi, lavarle e lasciarle in acqua fredda per 4-5 minuti, scolare e asciugare bene. Scaldare l'olio evo ad alta temperatura (150-160°C) e friggere le patate in immersione.
Scolare passare su carta assorbente e salare. Tenere al caldo.
Prendere il filetto, tagliarlo a fette alte circa 2 cm, legare ogni fetta con uno spago da cucina  in modo da mantenere la forma a medaglione.
Scaldare il burro e quando risulta ben disciolto e spumeggiante mettere a rosolare le fette di filetto, cuocere a fuoco alto per 2-3 minuti per lato, attenzione a non forare la carne con forchette, utilizzare sempre delle palettine.
Aggiustare di sale e pepe.
Passato il tempo aggiungere 200ml circa del latte dell'infusione, attendere che arrivi al bollore poi togliere la carne e tenerla al caldo, far ridurre un poco il latte (circa 4-5 minuti).
Recuperare il fondo nel boccale del minipimer e frullare per renderla bene omogenea.
Impiattare mettendo  un cucchiaio di confettura a specchio sul piatto, poggiare poi una fetta di filetto, le patate fritte e un cucchiaio di salsa al latte.
Decorare il piatto con finocchietto fresco.


lunedì 20 novembre 2017

Funghi champignon alla greca


Buongiorno!
Oggi la rubrica light and tasty parla di funghi, funghi freschi, visto che siamo in pieno periodo, o essiccati, ma l'importante è che siano mangerecci!
A parte gli scherzi, non siete mai andati a cercar funghi?
e' una delle attività più divertenti, intanto il luogo, boschi, colline, montagne, tutto in mezzo al verde, davvero rilassante, e poi l'emozione e la gioia quando si trovano...a volte si gira attorno ad un tronco di un abete e dietro come per magia un bellissimo porcino o ancor meglio una famigliola di gialletti(detti anche finferli). ecco questo è lo stimolo per caricarsi e continuare a cercare senza fermarsi più!
Consiglio a tutti però di attenersi alle regole, ci sono limiti di raccolta in base alle zone ed essere in possesso del tesserino specifico.

La raccolta va effettuata manualmente o mediante l'uso di un coltello, evitando di strappare dal terreno i funghi e il micelio sotterraneo.
È vietato utilizzare rastrelli, uncini o altri strumenti che possano danneggiare lo strato umifero del terreno. Inoltre i funghi raccolti vanno puliti sommariamente sul posto e conservati in appositi contenitori rigidi ed aerati, tipo cestini, così da consentire un ulteriore spargimento delle spore.
Va quindi assolutamente evitato l'utilizzo di buste di plastica, carta e simili.

È inoltre vietato il danneggiamento intenzionale dei funghi di qualsiasi specie!
E' importante ricordare che tutti i funghi, anche quelli non commestibili, svolgono importanti funzioni negli equilibri della natura!
E quando siete a casa?
Se non siete intenditori di funghi o avete qualche dubbio, potete usufruire del servizio micologico dell'Asl di pertinenza, vi sono sportelli di consulenza gratuita che possono consigliarvi su quanto raccolto, non vale la pena rischiare!!!
Nel mio caso non ho avuto questi problemi, i miei erano champignon coltivati e pure acquistati dal fruttivendolo!!!
La ricetta è stata tratta da qui, mi ha colpito per la facilità di preparazione e incuriosito per l'uso del vino rosso... ci sta! Provatela un po'!




Ingredienti per 2 persone

250g di funghi champignon
2 cucchiai di olio evo
20 pomodorini datterini
50ml  di vino rosso
1/2 limone
1 foglia di alloro
rametto di timo fresco
sale e pepe

Lavare i pomodorini, tagliare in due.
Scaldare in una padella l'olio, aggiungere i pomodori, sfumarli con il vino.
Aromatizzarlo con alloro e timo e portare ad ebollizione. Cuocere per 3 minuti circa.

Lavare i funghi, mondarli e affettarli. Bagnarli con il succo di un limone e poi aggiungerli al sugo di pomodori.
Cuocerli per circa 5 minuti aggiungendo qualche cucchiaio di acqua se si asciugasse troppo.

Servire caldi.


Ecco altre proposte...

Tegame di funghi misti alla sangiovannese  di Carla Emilia

Funghi gratinati  di  Daniela

Petto di pollo light ai funghi di Eva

Frittatine di spinaci al forno con funghi champignon di  Maria Grazia

Crema di funghi con semi di zucca di  Milena

Salsiccia di Bra ai funghi porcini secchi di Simona

Gnocchi di patate e chiodini con polpette di cinghiale



Il Calendario del Cibo Italiano oggi festeggia la giornata del cinghiale.
Sus Scrofa così fu denominato da Linneo nel 1758 nella sua classificazione scientifica degli esseri viventi, è infatti appartenente alla famiglia dei Suidi e da sempre è stato considerato una preda ambita per la sua carne.
Negli ultimi anni vi è stato un incremento demografico elevatissimo, soprattutto nelle mie zone, da lì la possibilità di cacciarli per evitare un' invasione vera e propria.
Non raro trovarli ai margini delle strade anche in pianura espesso purtroppo provocano incidenti anche mortali.
Ricordo la prima volta che ne vidi uno da vicino, stavo camminando in un bosco per visionare un percorso in linea di una prova speciale di enduro, ad un cero punto sentiamo un rumore quasi assordante di passi...e non capiamo, dopo qualche secondo ci attraversa a pochi metri una famiglia di cinghiali (padre, madre e almeno 5 cinghialini), ci siamo bloccati... un terrore infinito,  e loro non ci hanno degnato di uno sguardo, intenti come erano a spostarsi dalla montagna verso la pianura, dove vi era un torrente.
E' andata decisamente bene, abbiamo rischiato di essere travolti, se ci penso mi viene ancora la pelle d'oca.
Ma passiamo alla ricetta, va!
Oggi per il calendario ho voluto preparare qualcosa di insolito... non il solito brasato.
Mi è stato segnalato questo piatto, di Igles Corelli, che mi ha incuriosito parecchio, prima di tutto per come viene cotta la carne di cinghiale, fritta in polpette, e poi per l'abbinamento a degli gnocchi di patate e chiodini... ma cosa aspetto? Meglio iniziare a descrivere la ricetta, a cui ho fatto qualche leggera variazione, perchè è piuttosto lunga...


Ingredienti per 4 persone
Gnocchi
400g di patate
150g di funghi chiodini
1 spicchio di aglio
50g di farina
1 tuorlo
50g di Parmigiano grattugiato
50g di burro
olio evo
noce moscata
maggiorana
sale e pepe bianco

Polpette
150g di carne magra di cinghiale
1 tuorlo
20g di pane secco
20 ml di latte
40g di farina
1/ 2 spicchio d'aglio
maggiorana, timo, dragoncello
sale
olio di semi per friggere

Salsa al curry
1 cipolla
1 mela
curry
200ml di brodo vegetale

cialda di Parmigiano

Preparare gli gnocchi: mondare i funghi chiodini e lavarli velocemente sotto l'acqua corrente (non in ammollo, assorbirebbero acqua).
Passarli in padella con un cucchiaio di olio e aglio rosolato, per circa 10 minuti.
Quando freddi, metterli nel boccale del frullatore e frullare formando una crema di funghi.

Cuocere a vapore le patate dopo averle pelate, (al bimby imposto 30 minuti varoma, in pentola a pressione con cestello 12 minuti dal fischio).
Passarle allo schiacciapatate ancora calde, posizionandole all'interno della fontana di farina, salare e attendere circa 10 minuti prima di iniziare ad impastare in modo da far raffreddare un poco, inserire la crema di funghi.
Impastare velocemente e al bisogno aggiungere ancora un poco di farina, fare poi le bisce del diametro di circa 1 cm tagliare a tocchetti lunghi circa 2 cm.

Far passare l'impasto sul retro di una forchetta in modo da produrre tante righe utili a catturare il sugo di condimento.

Preparare la salsa al curry: tostare la cipolla con un cucchiaino di olio evo, aggiungere la mela tagliata a cubetti, far rosolare, aggiungere il curry e proseguire con la tostatura.
Allungare con il brodo e portare a bollore, cuocere per 10 -15 minuti.
Aggiustare di sale e pepe. Frullare fino ad ottenere un risultato omogeneo, passare al colino.

Preparare la cialda di Parmigiano: scaldare molto bene una padella a fondo spesso, distribuire poi il parmigiano grattugiato all'interno di un coppapasta (io rettangolare), formando uno strato generoso di formaggio.
Attendere che si sciolga, quando pare risulti compatto, ribaltare la pentola su carta forno e lasciare raffreddare così da solidificarsi.

Preparare le polpette al cinghiale: macinare la carne, dopo averla ben lavata e lasciata in ammollo con il vino bianco per 3 ore.
Aggiungere il pane ammollato nel latte e ben strizzati, successivamente passare ancora al macinacarne, unire poi  uovo, formaggio erbe aromatiche.
Impastare bene e preparrae poi tante polpettine della dimensione di una nocciola, rotolarle nella farina e friggerle in olio bollente fino a doratura.

Nel frattempo cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata, appena salgono in superficie, scolarli e passarli in padella con burro e maggiorana.

Assemblare il piatto: salsa al curry sul fondo, poggiare al centro le polpettone di cinghiale, tutt'attorno disporre gli gnocchi e poi aggiungere qualche pezzetto di cialde al parmigiano, la nota croccante.
A piacere un giro di olio buono, e servire subito!


Questa ricetta partecipa al Calendario del Cibo Italiano


venerdì 17 novembre 2017

Le polpette prussiane o polpette di Königsberg


Quando lessi di questa ricetta qualche mese fa, non potei fare a meno di appuntarmela.
Qui le polpette sono amate e queste cotte in acqua e condite in questa salsa vellutata e molto saporita, non poteva che essere un successo!
E così infatti è stato, mentre facevo le foto di rito, per pubblicarle successivamente in questo spazio, se le sono sbafate tutte alla velocità della luce.
Eccomi qui quindi a ringraziare la grande amica Edvige, del blog Memento solonico; che proprio pochi giorni fa ha compiuto gli anni ed ha deciso di organizzare un Party Giveaway.
Qui infatti c'è da festeggiare, oltre al suo compleanno, vi anche un blogcompleanno, il suo spazio virtuale compie 8 anni, una foodblogger dei tempi non sospetti!
Ho sorriso leggendo il suo articolo in cui ne raccontava l'apertura, con tutte le critiche e i dubbi dei familiari, anche perchè era quello che stava succedendo a me in quel periodo (il mio blog l'ho aperto nel 2010, a luglio).
Edvige non ci crederai ma erano le stesse perplessità!
Per festeggiare ho pensato di preparare e soprattutto di portare al party queste tue polpette... spero che tu le possa apprezzare! Un bacione grande e tanti tanti auguri!


Ingredienti per 4 persone

500 g di carne macinata mista
1 uova
1 panino raffermo
1 cipolla piccola
2 filetti di alici sott'olio grandi
1 cucchiaino di senape
45 g di farina
45 g di burro
100 ml di panna  fresca
30 g di capperi quelli sott'aceto
succo di 1/2 limone
1 cucchiaino di zucchero
prezzemolo
sale e pepe

Ammollare il panino con acqua (deve ammorbidirsi non spappolarsi).
Affettare sottilmente la cipolla e tagliare a pezzetti i filetti di alici.
In una ciotola mettere la carne macinata aggiungere il pane ben strizzato, la cipolla, le alici, l'uovo, la senape, 1 cucchiaio da tè di sale ed uno di pepe.
Mescolare bene con una forchetta e poi formare delle polpette medie
Mettere sul fuoco una pentola con 2 litri di acqua, salare e attendere il bollore.
Cuocere le polpette  per circa 10 minuti, attenzione l'acqua deve sobbollire, quindi abbassare la fiamma.
Scolare le polpette.
Nel frattempo in una larga padella sciogliere il burro ed aggiungere la farina e poi poco alla volta la panna, mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi, infine aggiungere anche un poco di acqua di cottura delle polpette.
Cuocere per 5 minuti poi aggiungere tritati i capperi, il succo di limone, sale, pepe e lo zucchero. 
Assaggiare ed eventualmente aggiustare di  sale. La salsa non deve essere troppo densa, se la fosse aggiungere acqua di cottura delle polpette.
Inserire a questo punto le polpette, riscaldare assieme per 5-10 minuti.
Spolverizzare con prezzemolo tritato e servire subito!

Con questo post partecipo al Party & Giveaway di Edvige



mercoledì 15 novembre 2017

Torta salata con zucca al rosmarino



Non avevo mai preparato torte salate in cui l'ingrediente principale era la zucca e pensare che mi piace moltissimo, forse perchè le torte salate a casa mia sono stagionali, tendenzialmente le preparo in primavera estate, sfruttando le tante verdure del mio orto, ma quando ho visto questa meraviglia da Kappa in cucina, non resistito!
E già perchè questa è la prima volta che partecipo allo Scambio di ricette, il gioco delle Bloggalline, non ero mai riuscita ad iscrivermi, forse perchè passo poco tempo su fb e arrivavo sempre a iscrizioni chiuse. Questa volta mi sono trovata proprio al posto giusto nel momento giusto e quindi, perchè non cimentarsi?
Invece di acquistare la brise ho pensato di preparare quella  di M. Roux, buonissima, semplice da preparare e ideale per la preparazione di rustici salati, ho variato la farina, utilizzando quella di farro.
Inoltre la zucca l'ho tagliata a dadini invece di renderla a crema, ma per dare il tocco cremoso ho sbattuto il formaggio in uovo e un poco di latte.
Grazie Giulia, una bellissima ricetta!




Ingredienti
500g di zucca già pulita
2 cucchiai di olio evo
2 rametti di rosmarino
50g di parmigiano reggiano grattugiato
30g di emmenthal
1 uovo
50ml di latte

Pasta  brisèe
200g di farina di farro
1 uovo
100g di burro
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaio di latte freddo


Versare la farina a fontana, mettere al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovosbattuto, lavorarli con la punta delle dita.
Incorporare la farina, a poco a poco, lavorando delicatamente l’impasto finché assume una consistenza grumosa.
Aggiungere il latte e impastare con il palmo della mano, lavorando di polso per 3-4 volte, finché è liscio. Formare una palla, e farla  riposare avvolta nella pellicola in frigo per almeno 1 ora.

Tagliare a cubetti la zucca, saltarla in padella con olio e rosmarino. Far raffreddare.
Stendere l'impasto, forare con i rebbi di una forchetta il fondo, mettere la zucca aromatizzata, cospargere con l'emmenthal a cubetti piccoli e il parmigiano.
Sbattere l'uovo con il latte, e versare sulla superficie.
Cuocere in forno già caldo a 180°C per 25-30 minuti, funzione statico.

Con questa ricetta partecipo al gioco delle Bloggalline : Scambio ricette

lunedì 13 novembre 2017

Trota salmonata con funghi e patate


Buongiorno!

Oggi qui a Light and Tasty si parla di pesce!
Il pesce è un alimento completo che dovrebbe stare sulle nostre tavole almeno 3 volte alla settimana, ha  proprietà nutrizionali notevoli e apporta tanti benefici.
E’ ricco di proteine e di acidi grassi insaturi,  gli omega 3, molto importanti per garantire il benessere del nostro organismo.
Il pesce protegge la vista, l'apparato cardiovascolare, protegge la pelle.
Pare che contribuisca allo sviluppo dell’intelligenza, e alla memoria, forse per il fosforo naturalmente presente.
E' un alimento ideale per chi è a dieta ipocalorica, naturalmente il metodo di cottura è importante, mai fritto, ma al forno o cotto in acqua.
Ecco la mia proposta, a cui segue l'elenco delle ricette delle mie amiche, prendete spunto, è importante variare il menù e i piatti!




Ingredienti per 4 persone

4 filetti di trota salmonata spinata
4-6 funghi champignon
1 patata
sale e pepe bianco
olio evo

Lavare i filetti di pesce, asciugarli con carta da cucina, posizionarli su 4 pezzi di carta forno. Salate e pepare.

Mondare i funghi e lavarli velocemente sotto acqua corrente, affettarli e disporli sul pesce.

Pelare la patata, lavarla, affettarla sottilmente e mettere le rondelle sul pesce.

Condire con un goccio di olio, sale e pepe. Chiudere i pacchetti e disporli in una teglia.

Cuocere in forno a 180°C, già caldo per 10-13 minuti.

Ecco altre proposte con il pesce

Carla Emilia: Codine di pescatrice al cartoccio 

Daniela: Merluzzo in umido con patate

Eva: Sgombro su mousse di patate e carote

Maria Grazia: Sgombro all’arancia 

Milena: Nasello con frutti di mare al cartoccio e bietole  

Simona: Baccalà al rosso e al verde (light) 

Champurrado, cioccolata in tazza messicana


Oggi il Calendario del Cibo Italiano, festeggia la cioccolata in tazza, una vera delizia per il palato.
E' stata una delle mie merende preferite per anni, quando veniva qualche amica a studiare a casa mia, mia madre ci presentava sempre una tazzona di cioccolata e biscotti... giusto perchè il fisico non deve soffrire!
E poi ci sono i "ricordi gastronomici", come li chiama mio marito, un bar particolare che la serviva densissima, quello che la serviva con la panna montata alla cannella, oppure in Alto Adige dove al bar si può chiedere la cioccolata piccola, in pratica servita nella tazzina da caffè... una chicca che si può consumare anche più volte al giorno, visto le dimensioni.
Insomma la cioccolata è sempre stata una leccornia per la sottoscritta, quindi come si poteva mancare a questa giornata?
Era impensabile, e per l'occasione ho voluto provare questa cioccolata speziata, tipica del Messico, chiamata Champurrado.
Da qui e da qui ho tratto la ricetta.
Gli ingredienti devono essere di prima qualità, soprattutto il cioccolato, meglio se messicano, e il dolcificante, ho utilizzato la panela, uno zucchero di canna integrale molto aromatico. Anche le spezie devono essere appena acquistate, proprio per riuscire a dare il giusto profumo e il gusto unico. 




Ingredienti per 4 persone

90g di panera
50g di cioccolato fondente messicano
35g di amido di frumento
230ml di acqua
1 anice stellato
1 stecca di cannella
460ml di latte

Mettere in un pentola piccola l'acqua, anice stellato e la stecca di cannella, far bollire.
Dopo qualche minuto, spegnere, coprire con il coperchio o con un piattino e attendere 30 minuti.

Sciogliere a freddo l'amido di frumento nel latte. Unire il latte e l'acqua aromatizzata, aggiungere il cioccolato fondente a pezzetti e la panera grattugiata come dolcificante.

Portare a bollore su fiamma bassa, continuando a mescolare, far cuocere almeno per 3-5 minuti.
Quando risulterà della densità voluta spegnere e servire subito.

Questa ricetta partecipa al Calendario del Cibo Italiano

domenica 12 novembre 2017

Culingionis o culurgiones per Quanti modi di fare e rifare


Questo mese siamo nella bellissima Sardegna, ospitati nella cucina della Cuochina a cucinare i Culingionis de Patata,  una pasta tipica ripiena  di patate menta e formaggio, una vera delizia per il palato.
Personalmente non li ho mai assaggiati, purtroppo, e  dovendoli preparare per la prima volta ho chiesto lumi ad una cara amica sarda, prima di tutto sul gusto. Avevo dubbi sui formaggi e sul quantitativo di menta da inserire nel ripieno e così chiacchierando mi ha spiegato che spesso all'interno mettono un formaggio fresco di capra un poco acido, che spicca insieme alla menta.
Mancando l'originale, che si chiama Casu agedu, ho pensato di ovviare con un primo sale di capra, infatti cercando in rete ho scoperto che viene prodotto con il latte crudo di capra, lasciato cagliare per 24 ore e servito con la consistenza di un budino, tutto sommato molto simile al primo sale.
Mi ha anche sottolineato che ci sono tanti tipi di culingionis, a seconda della zona in cui vengono prodotti e questi, che mi ha consigliato di preparare   vengono chiamati culurgiones e  sono dell'Ogliastra, proprio per la presenza delle patate,  della menta e del formaggio fresco.
A questo ho aggiunto pecorino grattugiato e ho osato  provare la classica forma a spighetta (sa spighitta).
Per il resto ho seguite le indicazioni della Cuochina, che chiama la sua pasta ripiena Culingionis de patata. Da wikipedia si legge che il nome può variare in base alle zone della Sardegna così come la gli ingredienti del ripieno e la forma, che oltre a spighetta può essere a  quadrato o ancora a semisfera, evidentemente ci sono tante varianti, da paese a paese, da zona a zona, da provincia a provincia.
Ma passiamo alla mia ricetta dei  Culurgiones all'Ogliastrina



Ingredienti per 4 persone
per la pasta
200g di semola di grano duro
80g di farina 00
1 cucchiaio di olio evo
acqua tiepida quanto basta
1 pizzico di sale

per il ripieno
500g di patate qualità polpa bianca
1 spicchio d'aglio piccolo
10 foglie di menta
1 spicchio di aglio
3 cucchiai di olio evo
50g di pecorino stagionato
150g di primo sale di capra
sale

sugo di pomodoro





Preparare il ripieno :il giorno prima si lessano le patate con la buccia in abbondante acqua salata.
Verranno poi pelate e schiacciate con lo schiacciapatate in una ciotola, viene aggiunto poi formaggio fresco  pecorino, oltre ad aglio e foglie di menta tritati.
Condire con olio e amalgamare bene il composto, che deve diventare morbido, liscio, ma non unto.

Preparare la pasta: fare la fontana con le due farine, aggiungete l’acqua poca alla volta e il sale.
Impastate energeticamente fino a ottenere un impasto liscio ed elastico.
Lasciare riposare per circa 30 minuti coperto da una ciotola capovolta.
Stendere l’impasto  con la sfogliatrice (penultimo foro) e con un coppapasta di 5-6 cm di diametro ricavare dei dischi.

Al centro di ogni disco disponete un po’ di ripieno, della grandezza circa di una noce e procedere con la chiusura.
Che potrà essere come un tortello, quadrato o a semiluna, oppure con la spiga, sicuramente è più complicato e laborioso, ma il risultato è molto piacevole.
Seguire questo filmato, e ricordare che l'importante è lavorare sul palmo della mano, dare una forma a mezzaluna al ripieno e si inizia a pizzicare rigirando la parte iniziale verso il ripieno

Cuocere in abbondante acqua salata con un goccio di olio evo per circa 3/4 minuti.
Scolarli e condirli con un sugo di pomodoro fresco o passata con qualche foglia di menta e una grattugiata di scorza di limone.
E' possibile presentarli anche su di un letto di sugo di pomodoro, dopo averli conditi con un poco di burro.

Con questa ricetta partecipo alla rubrica Quanti modi di fare e rifare.

giovedì 9 novembre 2017

Chiffon cake all'arancia glassata al cioccolato


Era da anni che possedevo lo stampo e mai avevo trovato il tempo di inaugurarlo.
Ma una festa del basket organizzata all'improvviso mi ha indotto a preparare una torta carina e che piacesse a tutti, quindi perchè non una fluffosa? Quindi scusate per le foto, ma sono state fatte appena prima di partire per la festa e addirittura durante la stessa.
Quindi ho recuperato la ricetta dal sito di Vaty, che a  sua volta l'aveva recuperata da Monica (mamma delle fluffose).
A suo tempo anche Monica aveva tratto dal web la ricetta,come racconta nel suo post  ma l'idea di metterla nello stampo da chiffon è stata la sua, questo spirito di condivisione  e sperimentazione era la base per noi blog d'epoca, ultimamente si è perso purtroppo!
E' così bello provare la ricetta pubblicata da un'amica, provarla apprezzarla e scriverglielo, così che lei possa passare a commentare da te e valutare l'operato con complimenti o critiche costruttive, siamo o non siamo appassionati di food e cucina?
Ecco quindi cosa ho combinato...

Dosi per uno stampo da chiffon cake da 28 cm
(dimezzando le dosi si può usare uno stampo a 18 cm)

Ingredienti

300 g di zucchero
285 g di farina 00
7 uova medie
210 g di spremuta di arancia
scorza dell'arancia non trattata
120 g di olio di semi di mais
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaino di sale
1 baccello di vaniglia

 sciroppo all'arancia
3 cucchiai di zucchero semolato
la spremuta di un'arancia filtrata
200 ml di acqua




Separare i tuorli dagli albumi e setacciare in una grande ciotola la farina, lo zucchero, il sale e il lievito.
Nella ciotola, fare la classica fontana e versare all'interno, in questo ordine preciso e senza mescolare: l'olio, i tuorli, la spremuta dell'arancia, la scorza grattugiata dell'arancia, i semi della bacca di vaniglia.
Mescolare gli ingredienti nella ciotola fino ad ottenere un composto omogeneo.
Montare a neve ferma gli albumi  e aggiungerli al composto.
Versarlo nello stampo specifico da 26-28 cm di diametro senza ungerlo né infarinarlo.
( se si usa lo stampo tradizionale imburrare con precisione).
Infornare a forno caldo 165°C per 55 minuti e poi a 175° C per 10 minuti.
Fare freddare il dolce nello stampo capovolto (se è quello specifico ha i piedini) sformare.

A questo punto  si spennella con tutto lo sciroppo di arancia prepararato scaldando nel pentolino a fuoco basso tutti gli ingredienti dello sciroppo, fino ad ottenere un composto filante.
(questo verrà assorbito tutto).

Ora è possibile spolverizzate con zucchero a velo o glassare con cioccolato fondente e scorza di arancia tagliata con il rigalimoni.


Volete assaggiarne una fetta?

martedì 7 novembre 2017

Cavolfiore saporito cotto al forno


Oggi una ricetta non-ricetta, e sì perchè è così semplice, senza nemmeno le dosi, che chiamarla ricetta sarebbe un'eresia.
Ma siccome è davvero deliziosa non potevo evitare di pubblicarla, perchè poi mi conosco, tra qualche mese non mi ricordo più niente di come si prepara, ma mi rimane il profumo e il sapore ben impresso nella memoria. E mi incavolo con me stessa perchè non me la sono appuntata. Altro aspetto positivo  è che questa preparazione, sarà a causa della cottura al forno, non sprigiona il caratteristico odore di cavoloe questo direi che non è da sottovalutare.
La ricetta l'ho trovata su Fb, scritta da una mia concittadina, Barbara Ferrari, che purtroppo non conosco personalmente, ma che, dai post che pubblica, immagino come un'appassionata di cibo e di cucina.
E' un piacere provare le ricette che segnala, a breve arriverà anche qualche altro piatto... promesso!





Ingredienti
1 cavolfiore
pane grattugiato
Parmigiano Reggiano grattugiato
1 spicchio di aglio
sale
olio evo






Lavare accuratamente il cavolfiore, dividerlo in cimette e metterlo in una grande zuppiera.
Condire con olio extravergine di oliva (2-3 cucchiai per un cavolfiore piccolo), cospargere con pane grattugiato, Parmigiano reggiano grattugiato, lo spicchio di aglio  tritato e un poco di sale (non troppo!).
mescolare molto bene con un cucchiaio, in modo che tutte le cimette risultino condite.
Foderare la leccarda del forno con carta adatta all'uso  e poi disporre il cavolfiore condito meglio se in uno strato solo.
Cuocere a forno già caldo 200°C per circa 15 minuti, togliere dal forno mescolare e rimettere a cuocere ancor a 10 minuti.
Controllare visivamente se si forma la crosticina, in tal caso sfornare.

Con questa ricetta partecipo al contest "the mystery basket" di La mia famiglia ai fornelli, ospitato questo mese dal blog I biscotti della zia"


lunedì 6 novembre 2017

Crema di broccolo romanesco, patate e cannella



Oggi al Light and Tasty, si parla di patate, quel tubero bistrattato da tutti i dietologi e che viene vietato a chi deve approcciarsi ad una dieta dimagrante.
Il tutto è "colpa" della percentuale di amidi presenti, quei carboidrati complessi che spesso vengono demonizzati. Ma non dimentichiamo che oltre a quelli contengono anche un elevata concentrazione di potassio, di zinco, di magnesiooltre a vitamina C, quindi perchè eliminarli totalmente?
Non sarebbe meglio dosarli e/o sostituirli di tanto in tanto con altri carboidrati, quali la pasta?
E già perchè nonostante siano delle verdure, non dobbiamo considerarle degli ortaggi, ma dei sostituti del pane o del primo piatto.
Importante è poi il tipo di cottura, ma questo aspetto è sempre essenziale, per qualsiasi alimento.
Personalemnte sono contraria ai divieti totali, considero invece necessario diminuire le dosi e fare attenzione al tipo di cottura, pervilegiando in questo caso la cottura in acqua.
Ho preparato per l'occasione una crema di verdure, in cui l'uso della patata è necessario per addensare la crema, ma non necessario;  ho aggiunto anche un poco di latte (50ml a testa), che può essere eliminato totalmente sostituendolo con acqua, ma la cremosità ne risentirebbe un pochino.
Provatela al limite la volta successiva,  potete voltendo alleggerirla ancor di più!



Ingredienti per 4 persone

1 broccolo romanesco
2 patate
1 cipolla piccola
2 cucchiai di olio evo
200ml di latte
sale
cannella
crostini tostati





Lavare accuratamente il broccolo e dividerlo a tante cimette.
Pelare e lavare le patate, tagliare a piccoli cubetti (3x3cm).

Scaldare l'olio in una pentola con coperchio, unire la cipolla affettata finemente, aggiungere poi le patate e le cimette di broccolo.

Mescolare in modo che tutte le verdure si insaporiscano con il soffritto, allungare poi con il latte e altri 200ml di acqua.

Lasciare cuocere con coperchio per circa 20-25 minuti (controllare, dipende dalle dimensioni del broccolo e dalla capacità della pentola rispetto alle verdure), provare con una forchetta, se risultano morbide, spegnere il fuoco.

Con il minipimer passare tutte le verdure fino ad ottenere una crema omogenea.
Aggiustare di sale.

Servire in fondine  con crostini di pane e una spolverata di cannella.

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