venerdì 17 ottobre 2014

Mousse di Mango

MA CHE BELLO!
Siamo a Samoa, isola dell' Oceania,  prima tappa del giro del mondo organizzato dal gruppo dell'Abbecedario. Non sapete niente di questo viaggio? ma come ?
Ecco qui troverete spiegato tutto quanto e se vorrete partecipare ci farebbe molto piacere.
Non c'è obbligo alcuno, solo preparare il trolley e viaggiare con noi seguendo le date e i paesi, immergendosi nella gastronomia locale.
Il dolce che ho preparato oggi è delizioso e la ricetta l'ho estrapolata da qui, con solo qualche piccola variazione, nelle dosi e nelle porzioni.
Il risultato è ottimo, unico consiglio è di passare al setaccio o ad un colino la purea di mango per evitare di trovare i filamenti del frutto  nella mousse, risulta antipatico trovarsi in bocca questi filini mentre si degusta un prodotto così vellutato.




Ingredienti per 4 persone

1 mango (330g)
100ml di panna da montare
60ml di acqua
30g di zucchero
5g di gelatina in polvere
1/2 lime (succo)









Sciogliere la gelatina in acqua, aggiungere 5g di zucchero, mescolare, attendere 10 minuti, rimescolare,  scaldare al microonde la gelatina sciolta per 40 sec max potenza, mescolare bene (deve bollire).

Nel frattempo mondare il mango, tagliarlo a cubetti e frullarlo, con aggiunta di 10g di zucchero.

Preparare il topping: utilizzare 100g di mango frullato con la gelatina,  unire il succo di lime e 15g di zucchero.

Montare la panna con le fruste.

Unire il mango rimanente alla panna, cercando di non smontarla e amalgamandola con movimenti dal basso verso l'alto.

Mettere la mousse in bicchieri trasparenti (4 bicchierini), raffreddare in frigo per 30 minuti.

Ricoprire con il topping al mango e lime.

Tenere in frigo almeno 2 ore prima di servire.

Con questa ricetta partecipo all'Abbecedario Culinario Mondiale, organizzato da Trattoria MuVarA,  che per la lettera Adi Apia (Samoa) è ospitato da Marta del blog Mangiare è un po' come viaggiare (mai nome di blog è risultato così indovinato!!!!)

giovedì 16 ottobre 2014

Sorbetto alla Malvasia DOC Colli Piacentini

Buongiorno, oggi la rubrica l'Italia nel piatto festeggia la vendemmia appena terminata, trattando l'argomento vino.
L'Italia sappiamo tutti che è una terra decisamente vocata per la coltura della vite, ogni angolo del suo stivale, a suo modo riesce a donarci, anche grazie a sapienti e capaci viticoltori ottimi prodotti.
Da Nord a Sud abbiamo ottimi vini,
Un vino viene caratterizzato prima di tutto dal vitigno con cui è prodotto, e poi anche dalle caratteristiche del terreno, dalla posizione geografica, dal clima,  dall'umidità, dalla esposizione solare della vigna, in sintesi dal "terroir", come dicono i francesi :)
Per questo, la nostra terra così varia dal punto di vista geografico, ci dona prodotti superlativi e molto diversi fra loro,dobbiamo imparare ad apprezzarli e a farli apprezzare.
Personalmente vi parlerò della Malvasia Dolce DOCColli Piacentini.
Il vitigno utilizzato per vinificarla è la Malvasia di Candia Aromatica, un vitigno straordinario, coltivato in diverse province dell'Emilia Romagna, nell'Oltrepo' Pavese e nell'Alessandrino, ma è proprio qua che ha trovato l'ambiente ideale per esprimersi.
E' un vino bianco, dal colore giallo paglierino, profumo aromatico, floreale, il gusto può essere molto diverso a seconda di come si è vinificato.
Può essere di tipologia fermo frizzante, dolce, secco, passito,  spumate... in pratica come lo desiderate!
Tutto dipende da come viene vinificato e a che punto di maturazione verrà colta la bacca. Decisamente versatile, direte voi, e infatti è così!

Per la preparazione del mio sorbetto ho preso punto da qui, facendo però qualche variante, preferisco non aggiungere albumi a crudo nei gelati- sorbetti.
Ho utilizzato una malvasia dolce, di buon corpo e molto aromatica (caratteristica tipica di questo vino: è profumatissimo!) e il risultato è stato eccellente.
Consiglio il consumo di questo a fine pasto come dessert, magari dopo una cena a base di pesce.


Questo sorbetto potrebbe essere  servito  a metà pasto per "sgrassare il palato" e predisporlo ad altri gusti, in questo caso sarebbe meglio scegliere una malvasia con una certa acida, oppure si aggiungere un po' di succo di limone,  questo per riuscire ad ottenere l'effetto desiderato, che poi è tipico del sorbetto al limone.



Ingredienti
175g di acqua
150g di zucchero
250ml di Colli Piacentini DOC Malvasia Dolce
Meringa italiana: 35g di albume, 15ml di acqua, 15g di zucchero







Unire in un recipiente l’acqua e lo zucchero, scaldare mescolando  fino a dissoluzione dello zucchero stesso, spegnere e lasciare raffreddare.

Aggiungere il vino e mettere in frigorifero.

Preparare la meringa italiana: scaldare l'acqua in una piccola pentola con lo zucchero fino a 121°C.

Montare l'albume con le fruste in modo da renderlo bene spumoso, aggiungere lo sciroppo che avrà raggiunto la temperatura e continuare  a montare finchè non ritornerà a temperatura ambiente.

Amalgamare i due composti, anche utilizzando le fruste anche se  naturalmente tenderanno a separarsi.

Inserire in gelatiera e accender il programma gelato, dopo circa 20-30 minuti il tutto si tramuterà nel sorbetto ben amalgamato.

In mancanza della gelatiera è possibile mettere in freezer e mescolare con il minipimer ogni ora per circa 6-8 ore.

Si conserva in freezer, in vaschette di alluminio usa e getta, avendo l'accortezza di chiuderle con la pellicola, che deve essere appoggiata e radente al sorbetto.

Estrarre dal freezer appena prima di servire, infatti vista la presenza dell'alcol del vino la consistenza risulta perfetta!!!

Ed ora andiamo a curiosare nelle altre regioni....

Trentino-Alto Adige:  Vellutata al vino Lagrein  del blog A fiamma dolce

 Friuli-Venezia Giulia: Colli orientali del Friuli Picolit  DOCG del blog Il piccolo Artusi

Lombardia: I vini DOC di San Colombano al Lambro del blog La kucina di Kiara

Valle d'Aosta: Viticoltura in Valle d'Aosta del blog A tutto pepe

Liguria: Il Rossese e le trippe accomodate  del blog Un'arbanella di basilico

Emilia Romagna: Sorbetto alla Malvasia DOC Colli Piacentini qui

Toscana: Pane, vino e zucchero del blog Acquacotta e fantasia

Marche: Vino di visciole e straccadenti del blog La creatività e i suoi colori

Abruzzo: Il Vino Pecorino d'Abruzzo del blog Il mondo di Betty

Molise:Vini e cantine del Molise: la Tintilia del blog La cucina di mamma Loredana

Lazio: Anguilla alla marinara del blog Beuf a la mode

Umbria: Bocconcini di Mailae con Prugnole e Rubesco del blog 2 Amiche in cucina

Campania: Piedirosso Bio Igt Campania del blog I sapori del Mediterraneo

Puglia:  Macedonia di frutta al Moscato di Trani -del blog Breakfast da Donaflor

Calabria: Greco di Bianco, il vino più antico d'Italia del blog Il mondo di Rina

Sicilia: Gelatine allo Zibibbo di Burro e vaniglia


e non dimenticate di visitare il nostro blog L'Italia nel piatto

mercoledì 15 ottobre 2014

Risotto alla ragnatela per la festa di Halloween



Avete già pensato a qualche idea simpatica e sfiziosa da preparare per Halloween?
Qualche dolcetto da regalare ai ragazzini che suonano alla porta o qualche piatto da servire nel caso facciate una festicciola in casa?
Ecco il gruppo Idea menù voleva oggi lasciarvi qualche spunto originale... speriamo di essere riusciti nell'intento...


Ingredienti per 2 persone
150g di riso carnaroli
2 cucchiai di olio evo
1 scalogno
200ml di latte intero
30g di Parmigiano reggiano grattugiato
10g di burro
brodo vegetale
sale
aceto balsamico tradizionale




Soffriggere lo scalogno nell'olio caldo, inserire il riso e tostarlo a fuoco alto per 1-2 minuti.
Cuocere aggiungendo un mestolo di brodo caldo alla volta, lentamente fino ad assorbimento, dopo 10 minuti di cottura  per circa latte caldo e continuare a mescolare fino a cottura (il mio riso riportava sulla confezione 16 minuti).
Aggiustare di sale. Spegnere il fuoco, aggiungere il burro e il formaggio mantecando.
Mettere un anello nel piatto di portata, aggiungere il risotto, pressarlo bene con un cucchiaio. Attendere un paio di minuti prima di togliere l'anello.
Con l'aiuto di uno struzzicadente immerso nell'aceto balsamico tradizionale, disegnare la ragnatela sulla superficie.

Ed ora andiamo a curiosare negli altri blog, chissà che proposte divertenti...

Fiori di Maga Magò di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico

Muffins di Halloween di Linda del blog La mia famiglia ai fornelli

Vasi di terra e vermi per Halloween di Tania del blog Cucina che ti passa

lunedì 13 ottobre 2014

Guacamole a modo mio


Buongiorno!

Oggi per la rubrica Light and Tasty presentiamo ancora una volta..... piatti verdi!
E già, questo è il mese della disintossicazione!

Per l'occasione ho scelto di proporre la salsa guacamole, una salsa messicana, che ormai è famosa in tutto il mondo e di cui ci sono tante varianti, tra cui la Tex-Mex che di light proprio non ha nulla, visto la presenza di maionese!

Io vi descrivo la mia ricetta, semplicissima da preparare e davvero gustosa, e senza aggiunta di grassi! Infatti gli unici grassi presenti sono quelli dell'avocado con le sue kcal 160 per 100g.


Questa salsa è ottima con le chips, le tortillas ma anche con il pane o crackers....






Ingredienti
1 avocado maturo
1 pomodoro perino
1 falda di peperone  giallo
1/4 di cipolla piccola
1/2 lime
1/2 peperoncino
sale

Preparare le verdure  tagliate a tocchetti: pelare il pomodoro, togliere i semini e tagliare la polpa; pelare la cipolla, affettarla sottilmente e poi tagliare a cubetti, lo stesso fare con il peperone e il peperoncino.

Pelare l'avocado, per ultimo, tagliare e spremere sopra il lime, per evitare che si ossidi, è un frutto molto delicato e deve stare a contatto con l'aria il meno possibile, l'acidità del lime lo aiuta ad evitare l'ossidazione.

Con una forchetta schiacciare bene l'avocado formando una specie di crema, a questa aggiungere gli altri ingredienti tagliati, mescolare e aggiustare di sale.

Mettere in una terrina e ricoprire con pellicola facendola aderire alla salsa.


Si consiglia di prepararlo all'ultimo minuto.


ed ora ecco le altre proposte IN VERDE....

Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico Crema verde

Cinziadel blog Cinzia ai fornelli  Vellutata di zucchine col Bimby 

Tania del blog Cucina che ti passa Strozzapreti con broccoli 

Yrma del blog A fiamma dolce Involtini di cavolo nero alle zucchine

domenica 12 ottobre 2014

Pabassinos, biscotti sardi per Quanti modi di fare e rifare


Oggi noi del gruppo di Quanti modi di fare e rifare siamo andate a "biscottare" da Pinko Pallino.
Abbiamo preparato dei biscotti sardi, i Pabassinos o Pabassinas,il nome dipende dalle zona, che vengono consumati per la festività dei Santi e dei morti. Venivano regalati ai bambini che andavano di casa in casa a fare la questua per i morti, oppure venivano lasciati sulle tavole apparecchiate la notte del primo novembre per le anime dei cari defunti. Queste tradizioni sono sempre molto affascinanti, non trovate anche voi?
Non avevo mai assaggiato questi biscotti e nemmeno avevo usato nella pasticceria secca lo strutto, devo dire che sono eccezionali, e mi hanno dato una gran soddisfazione, prima di tutto per la ricetta che era perfetta e descritta nei minimi particolari e poi perchè sono proprio buoni!!!!
Croccanti, non troppo dolci e quel lieve aroma di anice dà la marcia in più al sapore.
Grazie Pinko, è stata una piacevole scoperta, anch'io li preparerò per la festa di Ognissanti, e li lascerò sul tavolo quella notte, ci tengo a farli assaggiare a qualche anima speciale!

Ingredienti per 20 biscotti
170g di farina
80g di nocciole tostate
50g di uva sultanina
45g di zucchero
45g di strutto
1 uovo
10g di semi di anice
6g di lievito per torte
scorza di limone grattugiata
per la glassa
150g di zucchero
4 cucchiaini di acqua
3 cucchiaini di succo di limone
codette colorate

Dopo aver messo l'uvetta in ammollo in acqua fredda e lasciata per un paio di ore (ricordare sempre di lavarla più volte, in quanto spesso è trattata con anidride solforosa), tritare grossolanamente le nocciole.

In una ciotola inserire la farina, il lievito, lo zucchero, la scorza di limone, lo strutto, l' uova intero, iniziare ad impastare, una volta amalgamato il tutto unire i semi di anice, l'uva passa strizzata ed asciugata con la carta assorbente, le nocciole.

Lasciare riposare per una mezz'oretta in frigorifero e poi schiacciare con un mattarello in modo da formare una sfoglia di circa 1 cm di altezza.

Con la rotella della pizza o un coltello a lama liscia, tagliare tanti rombi.

Cuocere in forno ben caldo, 180°C per 20 minuti funzione lievitati,  quando risultano ben colorati saranno cotti.

Lasciar raffreddare e nel frattempo  preparare la glassa: mettere lo zucchero a velo in una ciotola e bagnare a poco a poco con acqua e succo di limone (un cucchiaino alla volta) sino ad ottenere un composto bagnato ma non troppo, della consistenza giusta per essere spalmato sui biscotti.

Procedere con la glassatura e subito con la decorazione, cospargendo con le codette la glassa ancora bagnata.




Questo assaggio è per voi e non dimenticate che il prossimo mese saremo da Nadia con i Casoncelli della Val Camonica, sono buonissimi.......non mancate!!!






Con questa ricetta partecipo a  Quanti modi di fare e rifare

venerdì 10 ottobre 2014

Nidi di spinaci con uova e Parmigiano Reggiano


Oggi, venerdì 10 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dell’Uovo.
E' una  giornata sostenuta a livello internazionale da aziende del settore avicolo e dalla FAO, che vuole promuovere  il consumo delle uova in tutto il mondo per il loro alto valore nutrizionale.
L'uovo è un alimento completo, ricco di proteine, presenti nell'albume, di grassi e vitamine presenti nel tuorlo.
Demonizzato per anni, per la presenza di colesterolo, forse ora si è capito che questa componente non inficia la "qualità globale"e per questo i dietisti lo consigliano dai dietisti anche più volte alla settimana. Personalmente cerco sempre di portarlo a tavola una volta, prediligendo cotture salutari come alla coque, sodo o in camicia.
Quindi, giusto per smentirmi ecco una mia proposta "al tegamino" sperando di festeggiare insieme a voi questa giornata speciale ( #worldeggday )!


Ingredienti per 1 persona

200g di spinaci freschi

1 uovo

10g di Parmigiano Reggiano

1 cucchiaio di olio evo

sale







Mondare e lavare gli spinaci sotto acqua corrente.
Scaldare l'olio in una padella, aggiungere gli spinaci ancora bagnati, chiudere con coperchio e attendere qualche minuto, Quando saranno appassiti, aggiustare di sale e aggiungere un 10ml di acqua, lasciare passare a fuoco basso per 5-7 minuti.
Nella stessa padella, formare il nido con gli spinaci passati all'olio. sgusciare l'uovo, e mettere al centro solo l'albume (mantenendo da parte il tuorlo), lasciarlo rassodare mescolando delicatamente.
Quando sarà ben cotto l'albume, aggiungere sopra il tuorlo, coprire con coperchio e cuocere 1-2 minuti.
Spegnere, togliere il coperchio e cospargere con sottili scaglie di grana preparate con l'apposito attrezzo.
Servire subito.

lunedì 6 ottobre 2014

Insalata di fagiolini al pompelmo rosa



Buon lunedì!!
Benvenuti alla rubrica Light and Tasty, che oggi parlerà di .....
COLORI!
"Come colori?" direte voi... e già abbiamo deciso di mangiare A COLORI, o meglio abbiamo pensato di proporre un colore al mese e per tutti i lunedì proporremo un piatto del colore deciso.
Questo mese sarà la volta del VERDE, il colore del relax, della tranquillità, tipico delle verdura o della frutta che disintossica.
Pare che il nostro corpo  decida di alimentarsi con prodotti di questo colore quando abbiamo carenze vitaminiche e minerali, o abbiamo necessità di disintossicare l'organismo, proprio per le loro proprietà benefiche.
Quindi detto questo ecco subito una ricetta veloce e salutare, per quando vogliamo ristabilirci, una insalata-piatto unico, che non ci deluderà....



Ingredienti per 2 persone

500g di fagiolini
1 pompelmo rosa
1 cucchiaino di olio evo
30g di Parmigiano Reggiano a scaglie
Aceto balsamico tradizionale
sale





Lessare i fagiolini dopo averli mondati (io li cuocio in acqua con pentola a pressione, 10 minuti dal primo fischio, risultano ben cotti,.... non a tutti piacciono così), appena scolati passarli in acqua e ghiaccio in modo da fermare la cottura e mantenere, il più possibile, il colore verde brillante.

Tagliare al vivo il pompelmo, recuperando in una terrina il succo.

Emulsionare il succo con l'olio e il sale.

Scolare i fagiolini, metterli in una terrina condire con l'emulsione di pompelmo e olio.

Aggiungere il Formaggio a scaglie,  il pompelmo tagliato al vivo, e un filo di Aceto balsamico tradizionale o riduzione di aceto balsamico.

Ed vediamo un po' le altre proposte....

Cinzia:del blog Cinzia ai fornelli Zucchine light green 

Yrma del blog A fiamma dolce Crema di broccoli alla menta e pistacchi

Tania del blog Cucina che ti passa: Minestra di zucchine e crostini 

giovedì 2 ottobre 2014

Sugo d'Uva per l'Italia nel piatto

Ottobre tempo di vendemmia...

Vendemmia delle sole uve rosse negli ultimi tempi,a causa dell'innalzamento continuo della temperatura; infatti le uve bianche ormai si pigiano a settembre e addirittura ad agosto se sono destinati a diventare ottimi spumanti.
Proprio perchè siamo in piena vendemmia, l'argomento di oggi della rubrica L'Italia nel piatto è:
Dalla vigna alla cucina
Per l'occasione ho pensato di preparare il sugo d'uva, chiamato anche mosto in piedi o budino d'uva.
Questo dessert tipico dell'Emilia Romagna viene preparato da Rimini fino Piacenza, i nomi variano un poco, ma la sostanza è la stessa!
Vien preparato con il mosto d'uva, che può essere di uva bianca o rossa, si va dalla Malvasia al Trebbiano per passare dalla Croatina fino al Lambrusco, gli ingredienti sono quelli poveri per eccellenza, farina e zucchero, e il procedimento è a dir poco banale.
Un piatto d'altri tempi, che ora serviamo come dessert, ma che una volta ci si cenava, era sufficiente l'aggiunta di una fetta di pane.
Si preparava mentre in cortile si pigiava l'uva, e  tradizione era regalarlo ai vicini di casa, ai parenti, agli amici.
Ognuno aveva la sua ricetta che differiva solo per la consistenza o per il grado zuccherino.
Naturalmente l'uva utilizzata era importante per il colore e anche per i profumi (anche se con la cottura svanivano un poco).
Personalmente l'ho preparato con uva fragola, che mi ha regalato un vicino di casa,(qua usa ancora così) e l'ho passata in un colino...anzichè pestarla con i piedi ;).
E' possibile, anzi di solito avviene così, partire dal mosto preparato in cantina, ma questo deve essere fresco e non aver ancora iniziato la fermentazione.
Quindi se ve lo regalano, e non potete cucinare subito questa delizia, congelatelo, in modo da poterlo utilizzare quando più vi aggrada.
Ma passiamo subito a questa antica ricetta...

Ingredienti

850g di mosto d'uva rossa
oppure 3-4 grappoli d'uva

100g di zucchero

85g di farina




Se non si ha il mosto: sgranare l'uva  e passarla al setaccio o in un passino in modo da ottenere più succo possibile, schiacciare bene le bucce in modo da estrarre al massimo tutte le sostanze coloranti (in pratica si pigia in casa...una micro vendemmia!) .

Mettere in una pentola a doppio fondo, aggiungere lo zucchero e poi la farina, a poco a poco, setacciandola, ricordando di mescolare con la frusta in modo da evitare la formazione di grumi.

Passare sul fuoco basso e portare ad ebollizione, mescolando sempre con la frusta.

ecco la consistenza all'assaggio....

Procedere alla cottura per 5 minuti.

Versare il composto ancora caldo in monoporzioni o in forma da budino (se utilizzate quest'ultimo vi consiglio di foderarlo con pellicola in modo poi da riuscire a sformarlo senza problemi).

Raffreddare e poi porre in frigorifero per 1 notte.



Ed ora vediamo che si cucina nelle altre ricette regionali

Trentino-Alto Adige: Strudel altoatesino d'uva e mandorle del blog A fiamma dolce

Friuli-Venezia Giulia: Pierçolade o zuppa di pesche del blog Il piccolo Artusi

Veneto: Mosto d'uva cotto del blog Le tenerezze di Ely

Lombardia: Risotto allo Spumeggio del blog La Kucina di Kiara

Valle d'Aosta: Filetto con riduzione al Torrette del blog A tutto pepe

Liguria: Torta di pane e miele (torta de pan e amè) del blog Un'arbanella di basilico

Emilia Romagna: Sugo d'uva Qui

Lazio: Ciambella al mosto del blog Beuf a la mode

Toscana: Schiacciata con l'uva e crema al vin santo del blog Acquacotta e fantasia

Marche: Crescia co lu paulittu del blog La creatività e i suoi colori

Abruzzo: Confettura d'uva Montepulciano d'Abruzzo del blog Il mondo di Betty

Molise: Pasta vinnisca del blog La cucina di Mamma Loredana

Umbria: Maritozzi con il mosto del blog 2 Amiche in cucina

Basilicata: Cotto d'Uva del blog Profumo di cannella

Campania: Ciambelle al vino del blog I sapori del Mediterraneo

Puglia:  U Cuètte  (Vincotto) del blog Breakfast da Donaflor

Calabria: Gurpinella di mustarda del blog Il mondo di Rina

Sicilia: La mostata siciliana Del blog Burro e vaniglia

Sardegna: Tiliccas o caschettas dolci sardi alle mandorle del blog Vicky arte


 e alla fine di questa splendida carrellata vi invitiamo a passare all'inaugurazione del nostro blog di gruppo... chiamato naturalmente  L'Italia nel Piatto, sperando che possa diventare il punto di riferimento  del nostro gruppo e di voi lettori.....

Forza andate a curiosare....

Diamo il via all'Abbecedario Culinario Mondiale

C'è una parola che va tanto di moda ed è "virale". Qualcosa diventa virale perché tutti lo vogliono, tutti lo conoscono, tutti ne parlano... Ecco, l'abbecedario culinario d'Europa non è diventato virale, però rileggendo il suo post di apertura del Gennaio 2013, si parlava di 16 blog che a blog unificati annunciavano il viaggio (virtuale) culinario europeo, e quest'anno? Quest'anno abbiamo un calendario già pronto, abbiamo un gruppo di 29 blogger che compongono la nostra carovana, tra ambasciatrici, ambasciatore, "semplici" viaggiatrici e un'Aiuolik. 

Ebbene signori, noi siamo pronti e siamo lieti di annunciarvi:

L'ABBECEDARIO CULINARIO MONDIALE

Avete capito bene, questa volta giriamo (virtualmente) il mondo e lo mettiamo sul piatto, letterina per letterina!


Anche questo viaggio consta di un ambasciatore/ambasciatrice per ogni letterina e anche quest'anno ci aspettiamo che siate in tanti a viaggiare con noi, che sia per una tappa o per tutto il viaggio o ogni volta che avete il trolley pronto e vi volete aggiungere.
Questa volta però ogni lettera è associata a una città, rappresentativa di una nazione e l'ambasciatore/ambasciatrice ha l'onore di aprire le danze con un piatto tipico a sua scelta. In seguito, tutti gli altri partecipanti/viaggiatori possono pubblicare una ricetta tipica di quel luogo. Semplice, no?

Più brevemente, se volete partecipare ricordatevi la regola delle 4W:
  1. WHEN: ogni 3 settimane esce una lettera; 
  2. WHAT: potete pubblicare una qualsiasi ricetta (o anche più di una) della nazione rappresentata da quella lettera (la ricetta può iniziare con qualsiasi lettera!); 
  3. WHERE: la ricetta la pubblicate nel vostro blog e poi lasciate il link al blog ospite come commento al suo post di apertura; 
  4. WHO: chiunque abbia un blog può partecipare, più siamo e più ci divertiamo quindi sarebbe fantastico fare più tappe possibili tutti assieme, ma potete partecipare anche solo per una lettera, anche una lettera sì e una no, anche solo i mesi dispari! 
Il post deve includere un riferimento all'evento e al blog ospitante, mentre l'utilizzo del logo dell'evento (ovvero l'immagine che vedete un po' più su) è facoltativo (ma gradito). Potete anche utilizzare ricette dal vostro archivio: basta aggiungere il riferimento all'evento e procedere come sopra.

Se è tutto chiaro, ecco quindi il calendario, non fatevi spaventare dalle date, il viaggio sarà piacevolissimo in nostra compagnia!


Viaggiare con noi è gratis, si apprendono tante cose e troverai sempre un sorriso, che aspetti a preparare il trolley anche tu?

mercoledì 1 ottobre 2014

Crostoni ai funghi


 Ed oggi eccoci qui  a proporvi per la rubrica Idea Menù, una carrellata di piatti autunnali....
un menù degno di questa stagione, ricca di alimenti buonissimi, quali zucche, funghi,  castagne, tartufi....
Abbiamo cercato di preparare piatti semplici e gustosi da copiare o da prendere come spunto per una cena tra amici sfruttando i prodotti della terra.
Ma passiamo alla mia ricetta, semplici crostoni ideali da servire come antipasto o anche come aperitivo, naturalmente riducendo le dimensioni....


Ingredienti per 4 persone

2 fette di pane casereccio o
pane per bruschette
400ml di besciamella
25g funghi secchi
40g di Parmigiano Reggiano
sale
pepe nero






Mettere in ammollo i funghi per almeno un paio di ore.
Tagliare due fette di pane, che non devono essere troppo spesse, o usare il pane per bruschette, tagliare la crosta attorno in modo da tenere solo la parte centrale.
Tostare su piastra in modo da rendere croccante i crostini.
Preparare la besciamella (come qui, ma dimezzando le dosi), aggiungere i funghi e il formaggio, lasciare raffreddare in modo che si rapprenda.
Ricoprire i crostoni, ripassarli in forno funzione grill a 200°C per 5  minuti, fino a formare una crosticina.
Macinare un poco di pepe nero e servire subito.

...e dopo l'aperitivo, ecco il resto del menu.....

Gnocchi con crema di zucca e speck di Tania del blog Cucina che ti passa

Arrosto di tacchino con zucca di Linda del blog La mia famiglia ai fornelli

Sauté di funghi, carote e zucchine di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico

Fichi con crema al mascarpone di Cinzia del blog Cinzia ai fornelli